STATE of the NET seguito in streaming
10 02 2008Ieri (sabato 9 febbraio 2008) mentre studiavo e lavoravo al computer ho seguito in live streaming per tutta la giornata la conferenza STATEoftheNET, riguardante lo stato di internet in Italia.
Dal sito ufficiale:
STATEoftheNET è una conferenza articolata in due giorni. Si tiene a Udine, in Friuli Venezia Giulia, l’8 e il 9 febbraio 2008 presso il Centro Visionario (in via Asquini 33).
La prima edizione nasce con l’obiettivo di fare il punto sulla realtà di Internet in Italia e aprire un confronto rispetto a quanto avviene nel resto del mondo. Grazie al respiro internazionale dei temi e degli ospiti, STATEoftheNET intende accreditarsi nel calendario europeo dei convegni dedicati all’esplorazione delle implicazioni della Rete nell’economia, nella società e nella cultura.
La qualità dello streaming video e audio è stata abbastanza buona, sicuramente sufficiente per seguire la conferenza senza intoppi. Mi è sembrata una conferenza ben organizzata, con alcuni ospiti veramente interessanti, anche il dibattito che seguiva era abbastanza interessante.
Ho seguito con molto interesse il primo avvenimento della giornata di sabato: Satori. Dal tornio al blog tenuto da Gaspar Torriero con il quale però non mi sono trovato quasi mai d’accordo, anche se ho trovato molti spunti interessanti nei suoi interventi. [continua]
In particolare evidenzia l’inutilità completa della pubblicità, e si vanta di non vederne più, poichè usa AdBlock. Io penso che chi usa AdBlock non stia rispettando una sorta di “contratto” che l’utente stipula nel momento in cui visita un certo sito, in sostanza stia “rubando”, alla pari di chi infrange i copyright. Credo che sia veramente stupido denigrare in questo modo la pubblicità on-line, unico modo per tantissimi privati e aziende di sopravvivere. Inoltre vorrei ricordargli che moltissimi degli strumenti “gratuiti” che ora usiamo e su cui la community dei bloggers si appoggia sono stati creati da aziende che letteralmente vivono grazie alla pubblicità. Quindi chi la blocca e non la visualizza sta rubando il lavoro fatto da altre persone.
Gaspar stesso ha detto che ci sono altri modi per far guadagnare da vivere a un giornalista/sito che offre servizi, come le donazioni e gli abbonamenti. Beh, anche qui non sono in sintonia con il suo pensiero, poichè io durante le mie lunghe navigazioni in internet leggo articoli e utilizzo servizi di centinaia di siti diversi a settimana, e sicuramente non è pensabile di dovermi abbonare a ognuno di questi o di ringraziare gli autori con donazioni improvvisate…






“si vanta” mi è piaciuto molto
Vorrei spiegarti meglio il mio atteggiamento negativo nei confronti della pubblicità:
quando io vengo al tuo sito, io stò cercando di stabilire un rapporto personale con te, cerco di intavolare una discussione; se tu tiri fuori il megafono per raccontarmi quanto sei figo, stai sprecando una occasione (e mi stai dando fastidio).
Buona giornata
Senza offesa nè polemica eh, ma personalmente non ho capito molto il senso del commento qui sopra.
Penso che si riferisca alla pubblicità invasiva di quella che vuol farsi notare a tutti i costi. E al fatto che spesso sia controproducente… beh quello non è un problema di chi usa la pubblicità per raccogliere qualche fondo per mandare a vanti il suo sitarello, più che altro di chi fa marketing… che come ben si sa son tutti coglioni. Asd.
Beh certo, nel momento in cui diventa invasiva è un fattore assolutamente negativo, però è un discorso che non va assolutizzato dal mio punto di vista. Non è che tutta la pubblicità sia da evitare, sono da evitare solo gli eccessi.
Sono d’accordo: anche io odio le pubblicità invasive che magari coprono l’articolo che sto per leggere oppure che mi propongono donne nude su un sito di giardinaggio, però per quanto riguarda la pubblicità sobria e ben pensata non vedo altri modi per ripagare il lavoro delle persone che ci spendono tempo…
Un bel esempio secondo me sono le proposte di acquisto di biglietti di concerti o di album nei siti di musica come lastfm, debaser, ecc.
Noto che parla proprio dello stesso intervento anche il blog “bora bora”:
http://daniel.spotmusic.net/2008/02/09/state-of-the-net-a-udine-report-di-sabato-mattina/
Lorenzo: la pubblicità invasiva, è proprio quella che mi infastidisce e che evito come la peste. Per la pubblicità che è capace di diventare informazione utile, non ho problemi