La raccolta fondi di Wikipedia

2 11 2007

Da qualche giorno Wikimedia ha iniziato la classica raccolta di fondi, per finanziare Wikipedia e gli altri progetti affini. Sono arrivati oggi a 10000 donazioni, completando il 10% della barra verde che prevede un fondo scala di 100000.

E’ disponibile una lista dei donatori (solamente con coloro che donano online, non comprende i bonifici), nella quale si vedono importi, donatori (con nome oppure anonimi) e una breve frase scritta dagli stessi. Sono rimasto stupito dalla profondità della gran parte delle frasi che sono state scritte dai donatori di ogni parte del mondo, scritte in ogni lingua (mi sono limitato a leggere le frasi italiane, inglesi, francesi e spagnole, ma ne ho viste moltissime in giapponese, olandese, svedese, ecc.

Un altro fatto che mi ha lasciato di stucco è l’entità degli importi versati: quasi tutte le donazioni sono superiori ai 5 euro e si vedono molto frequentemente donazioni oltre i 50 euro, anche oltre i 100, indice di quanto tengano moltissime persone a questo progetto e quanto lo considerino serio.

Naturalmente ho fatto anche io la mia parte, effettuando la donazione numero 6183, in seguito alle seguenti considerazioni:

  • uso Wikipedia praticamente tutti i giorni, spesso anche per integrare la preparazione per degli esami oppure per approfondire certe conoscenze
  • la completa assenza di pubblicità di qualunque tipo, siano collegamenti sponsorizzati, banner, ecc
  • lavorando spesso sui siti internet, conosco bene quali sono i costi di infrastrutture, server, e soprattutto banda per siti molto visitati
  • spendo moltissimi soldi per moltissime cazzate e cose futili, quando compro una rivista di informatica lascio ogni volta vari euro e mi ritrovo a sfogliare una pagina di pubblicità e una di articoli spesso banali e obsoleti, perché non dovrei fare una donazione a Wikipedia?

Ma soprattutto il motivo più valido è che penso che Wikipedia nella sua unicità verrà considerata anche tra diversi secoli come uno degli avvenimenti sociali e culturali più importanti nella Storia dell’umanità, alla pari della prima enciclopedia scritta, della prima università, dell’inizio dell’istruzione obbligatoria, e sento di voler partecipare anche io - in piccola parte - a questa iniziativa così importante.

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